Schlein e Conte: il duopolio Rai-Mediaset a sostegno del Sì è una situazione anomala e inaccettabile
Nel contesto della campagna referendaria sulla giustizia, un esposto presentato da forze parlamentari segnala una possibile sovrapposizione tra le prerogative governative e l’offerta informativa televisiva. L’obiettivo è verificare se la presenza del governo nei palinsesti Rai e nelle emittenti private risponda ai principi di imparzialità e completezza dell’informazione.
par condicio referendaria e controllo mediatico
l’argomento centrale riguarda l’equilibrio dell’informazione durante il periodo di indizione elettorale, con particolare attenzione al racconto del referendum e al ruolo delle istituzioni. le osservazioni puntano a misurare se l’attenzione rivolta a temi di giustizia e magistratura sia proporzionata alle altre categorie di contenuti e se il tempo dedicato ai problemi istituzionali sia equamente distribuito tra i soggetti coinvolti.
dati e valutazioni sull’esposizione del governo in tv
secondo l’osservatorio di pavia, nella settimana di indizione dei comizi elettorali, la presenza del governo nell’informazione rai oscilla tra 35% e 50% del tempo complessivo dedicato. tale valore viene indicato come abnorme e inatteso all’interno delle trasmissioni. la programmazione, spaziando tra diversi formati, appare focalizzata su processi giudiziari, valutazioni di sentenze e richiami a fatti di cronaca anche datati, contribuendo a creare una narrazione orientata contro la magistratura.
quadro normativo e principi di imparzialità
il dibattito richiama la disciplina della par condicio riferita sia alla Rai sia alle emittenti private, affermando che la presenza di esponenti politici deve essere limitata alle esigenze di completezza e imparzialità dell’informazione. per le trasmissioni non politiche, si sostiene che non siano ammessi contenuti politici o riferimenti riconducibili ai soggetti politici, né trattazioni di temi legati a vicende o fatti del referendum, in particolare quelli relativi a giustizia e magistratura.
misure proposte e richieste
gli autori della nota hanno avanzato precise richieste a agcom e alla commissione di vigilanza rai:
- richiamare tutte le emittenti al rispetto delle disposizioni vigenti, a partire dalla rai, per garantire la par condicio
- calcolare con attenzione il tempo di notizia e quello di parola dedicati al tema giustizia nel conteggio dello spazio riservato al Si
- far rispettare, nelle trasmissioni non dedicate alla comunicazione politica, il divieto di trattare temi legati alle tematiche del referendum e agli ambiti dell’amministrazione della giustizia e della magistratura
conseguenze e interpretazioni della narrazione
considerazioni sui temi giustizia e magistratura
la posizione degli esponenti parlamentari rileva come la costruzione di una narrazione orientata contro la magistratura possa configurare una forma di propaganda potenzialmente contraria al quadro normativo vigente. il confronto riguarda la proporzione tra spazio informativo e contenuti politici, con particolare attenzione a come vengano trattate le tematiche della giustizia e della magistratura.
stato attuale e prossimi passi
stato delle procedure presso agcom e vigilanza rai
l’esposto richiede l’intervento delle autorità competenti per assicurare l’applicazione delle norme sulla par condicio e per verificare la corretta contabilizzazione del tempo dedicato agli argomenti di giustizia nel contesto dell’informazione pubblica e privata.


