Chat Schettini, Lucarelli svela le conversazioni: la reazione degli studenti
Caso Vincenzo Schettini, Grazia Sambruna è stata minacciata: “Ho tutto registrato” https://t.co/ySEaEyLheZ
— BICCY.IT (@BITCHYFit) February 23, 2026
Un caso di forte impatto mediatico riguarda un docente accusato di utilizzare video didattici su YouTube all’interno delle lezioni, collegando tali contenuti alle prove di valutazione. Le testimonianze raccolte descrivono una dinamica in cui la partecipazione degli studenti ai contenuti digitali era associata all’esito degli esami, generando reazioni contrastanti all’interno della comunità scolastica e tra i media.
vincenzo schettini: accuse e riscontri nel contesto scolastico
Secondo una ricostruzione emersa in una puntata del podcast Passa dal bsmT, condotta da Gianluca Gazzoli, Vincenzo Schettini avrebbe ammesso di registrare video durante le lezioni del liceo per proporli successivamente agli studenti come materiale di interrogazione. Un testimone anonimo ha riferito a Grazia Sambruna per MowMag che gli studenti, oltre a guardare i video, dovevano anche commentarli per ottenere voti aggiuntivi. La situazione ha generato polemiche diverse, accompagnate da una lettera pubblica firmata da una quindicina di ex studenti che lo elogiano.
modalità operative in classe
Secondo le testimonianze, l’insegnante forniva ai ragazzi il numero di cellulare insieme a uno stabilizzatore per registrare la lezione. Il voto massimo senza commenti veniva indicato come 8, ma poteva aumentare di due punti se si partecipava ai commenti su YouTube, come riportato durante un confronto tra docente e alunni. Alcuni studenti hanno raccontato di aver sfruttato la possibilità per migliorare la media, pur riconoscendo che non si trattava del modo più corretto di incrementare i voti.
risposte pubbliche e difesa
In risposta alle accuse, Schettini ha diffuso sui propri canali social una lettera congiunta scritta da una dozzina di ex studenti che lo elogiano e sostengono la sua figura professionale. Questa presa di posizione è stata presentata come una difesa dell’operato e delle dinamiche didattiche descritte nelle testimonianze.
reazione mediatica e testimonianze successive
La discussione è stata rilanciata anche da Selvaggia Lucarelli attraverso la sua newsletter, dove sono emerse ulteriori testimonianze di ex alunni che, pur non concordando con la versione originale, riconoscono alcune verità parziali. Voci riportate includono chat tra studenti che indicano cosa commentare per ottenere un voto extra, insieme a dichiarazioni di una madre di uno studente che ha contestato la richiesta di seguire il professore su YouTube come parte del processo di valutazione, e dichiarazioni di un ex studente che conferma la pratica di presentare report dei commenti per aumentare i voti di due punti.
In questo contesto, le discussioni pubbliche hanno coinvolto anche altre figure legate al dibattito, alimentando una copertura continua del tema finché non si è giunti a nuove prese di posizione e riflessioni sul confine tra strumenti didattici innovativi e pratiche discutibili nel processo di valutazione.
nominativi principali della vicenda:
- vincenzo schettini
- gianluca gazzoli
- grazia sambruna
- selvaggia lucarelli
- charlotte matteini
- fabrizio corona

