Testi di Sanremo 2026: l'Accademia della Crusca esprime critiche

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Testi di Sanremo 2026: l'Accademia della Crusca esprime critiche
Il Festival di Sanremo 2026 si avvicina rapidamente, attirando l’attenzione degli appassionati di musica e critica. Tra le analisi più interessanti riguardanti gli aspetti letterari dei brani in gara, emergono intuizioni di autorevoli esperti riguardo alla qualità e alla profondità dei testi presentati. La valutazione complessiva sottolinea come, in questa edizione, la produzione lirica dei partecipanti si collochi su un livello medio, con poche eccezioni di rilievo, e con un’atmosfera che sembra meno incisiva rispetto a passate occasioni.

valutazioni sui testi delle canzoni di sanremo 2026

analisi del livello letterario delle canzoni in gara

Secondo le valutazioni di un esperto dell’Accademia della Crusca, i testi delle canzoni di questa edizione mostrano una **prospettiva moderata**, che non riesce a colpire né positivamente né negativamente. La sensazione generale è quella di un’assenza di elementi innovativi o particolarmente memorabili. La maggior parte delle composizioni si mantiene nella cosiddetta “media”, evidenziando una certa prudenza nei contenuti e nella forma.

i brani più significativi

Tra le poche espressioni di originalità si segnalano i testi di **Dargen D’Amico** e **Ermal Meta**. Quest’ultimo si distingue come il più apprezzato, poiché porta alla canzone un’impronta più personale, cercando di uscire dai consueti temi legati alla coppia. La loro capacità di andare oltre l’argomento amoroso convenzionale è uno degli aspetti che li rendono particolarmente interessanti. In generale, il quadro che emerge mette in evidenza una scarsa varietà nei temi trattati, con una predominanza di storie di amori complicati o tossici.

tematiche dominanti e tendenze nei testi sanremesi

la centralità dell’amore

Il tema dell’**amore** rimane il punto focale delle liriche, anche se viene affrontato con approcci diversi e spesso più semplicistici. Le canzoni tendono a riflettere una visione poco sfaccettata delle relazioni, preferendo storie di passioni intense e spesso tormentate. La critica evidenzia come, nel complesso, i testi si muovano in un registro abbastanza prevedibile, meno innovativo di altri anni.

esempi e aspettative

Tra le interpretazioni più gentili spunta quella di **Fulminacci**, che riceve un apprezzamento “dignitoso”, considerando il livello della competizione. **Nigiotti** mostra qualche margine di miglioramento, mentre **Tredici Pietro** si posiziona appena sopra la sufficienza. La sorpresa più positiva riguarda **Elettra Lamborghini**, che si distingue per un’interpretazione vivace e giocosa, richiamando lo stile di Raffaella Carrà con un tocco pop. Questa presenza sembra aver lasciato una buona impressione, in una cornice normalmente meno enfatica rispetto ad altre interpretazioni.

note aggiuntive sull’uso del linguaggio

Un dato interessante riguarda l’uso del **linguaggio e delle espressioni colorite** nelle canzoni. Rispetto all’anno precedente, con un numero più elevato di parolacce, questa edizione si presenta con un registro più “pulito”, con poche espressioni volgari sparse qua e là. Questa scelta potrebbe indicare una volontà di mantenere un equilibrio più sottile tra originalità e rispetto delle norme sociali.
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Categorie: TV e Spettacolo

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