Laura Pausini si esprime su temi politici, evitando riferimenti specifici
❗️ESCLUSIVA STRISCIA❗️ @LauraPausini a #EnricoLucci: «In una nazione pensano che io sia fascista, in una comunista. Siamo un Paese democratico e ognuno può pensare quello che vuole». E su @GiorgiaMeloni dice che…#Striscialanotizia #LauraPausini #GiorgiaMeloni pic.twitter.com/GCrH2NJ2Fl
— Striscia la notizia (@Striscia) February 13, 2026
Un contesto istituzionale si intreccia con l’industria dell’intrattenimento: al Quirinale è avvenuta la visita degli artisti di Sanremo 2026, con Laura Pausini tra i presenti e l’annuncio della sua conduzione, affidata a lei insieme a Carlo Conti per le cinque serate previste dal festival. La giornata ha visto momenti di confronto, domande della stampa e riflessioni sul ruolo della musica nel panorama nazionale, mantenendo un tono governato dall’equilibrio tra spettacolo e istituzioni.
ricezione al quirinale e conferma della conduzione
Il Presidente della Repubblica ha accolto i rappresentanti degli artisti invitati, tra cui la cantante romagnola, allineando la cornice istituzionale a un evento di grande richiamo mediatico. Tra gli elementi emersi, la conferma della partecipazione di Laura Pausini come co-conduttrice delle cinque serate del festival, in programma dal 24 febbraio, affiancata da Carlo Conti.
intervista e risposte fuori dal Quirinale
All’esterno, Pausini ha salutato i giornalisti presenti in piazza, rispondendo anche a domande provocatorie dell’inviato di Striscia la Notizia. La questione sull’orientamento politico degli artisti è stata affrontata con una dichiarazione volta a chiarire una posizione di neutralità: l’artista ha spiegato di non essere dichiaratamente schierata politicamente e di non volersi esprimere in tali termini, sottolineando la libertà di pensiero che caratterizza il Paese.
riferimenti e domande su Giorgia Meloni
Durante l’incontro con la stampa, una domanda specifica su Giorgia Meloni non ha ricevuto risposta, rimanendo senza approfondimenti da parte della cantante.
parole sul presidente e sul valore della musica pop
Riprendendo i contatti con la stampa successivamente, Pausini ha espresso apprezzamento per il Presidente Mattarella, ricordando le parole pronunciate da lui dinanzi ai cantanti: la musica pop italiana è un patrimonio nazionale. L’emozione di incontrare il Capo dello Stato è stata descritta come intensa, con la consapevolezza che le istituzioni mostrino apertura verso la cultura popolare e la qualità artistica, senza ridurla a mero intrattenimento.
la polemica del 2022 su Bella Ciao
Nel settembre 2022, Pausini era ospite di una trasmissione spagnola in cui si rifiutò di cantare Bella Ciao, definita come brano politico. La clip divenne virale, alimentando un acceso dibattito sui social su antifascismo e politica. In risposta, la cantante fu oggetto di chiarimenti via Twitter, sottolineando di non intendersi come sostenitrice di una specifica ideologia e ribadendo la sua adesione ai valori di libertà e dignità personale.
Nel settembre successivo, Pausini ha pubblicato un comunicato ufficiale per distinguere la propria posizione da strumentalizzazioni politiche, dichiarando di condannare il fascismo, di ritenere la libertà un valore fondante e di voler evitare di essere trascinata in un contesto politico durante momenti di intrattenimento.
In sintesi, la narrazione presenta la partecipazione di Pausini a Sanremo 2026, le sue dichiarazioni sulla libertà di pensiero, l’incontro con Mattarella e le riflessioni su Bella Ciao, offrendo un quadro di eventi legati a musica, politica e rappresentanza istituzionale.
Nella narrazione compaiono diverse personalità che meritano una menzione esplicita:
- Laura Pausini
- Sergio Mattarella
- Enrico Lucci
- Giorgia Meloni
- Patty Pravo
- Carlo Conti


