Ex Don Alberto Ravagnani: tra castità e peccati affettivi

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Ex Don Alberto Ravagnani: tra castità e peccati affettivi

 

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In un contesto in cui sempre meno giovani scelgono la strada del sacerdozio, emerge la storia di Alberto Ravagnani, ex sacerdote la cui notorietà sui social ha acceso un acceso dibattito pubblico su affettività, castità e celibato. A 32 anni ha annunciato di aver lasciato il ministero, provocando una serie di riflessioni e interviste su diverse piattaforme mediatiche.

ex prete ravagnani e la crisi del celibato

La sua traiettoria ha stimolato un’attenzione che va oltre il tema religioso: un pubblico ampio ha assistito a una trasformazione personale che ha coinvolto pubblico, fede e controversie interne alla Chiesa.

l'ascesa sui social e le apparizioni mediatiche

Il successo online ha reso Ravagnani una figura di rilievo, portando a visite in contesti editoriali e televisivi. Ha partecipato a Vanity Fair, ha presentato La Scelta, il suo nuovo libro, e ha concesso interviste a canali come La7, alimentando un dialogo pubblico su temi legati all’impegno religioso e alle scelte di vita.

the times: affettività, castità e contraddizioni della Chiesa

Nel resoconto del The Times curato da James Imam, si legge la descrizione di un ex prete che discute di una richiesta di astinenza dalle relazioni e dall’intimità, rivelando una decisione di lasciare il ministero. Secondo l’intervista, Ravagnani avrebbe riferito di incontri fisici dopo l’ordinazione, evidenziando le contraddizioni della Chiesa su affettività e castità.

l'intervista al times: l'affettività e il ritiro dal ministero

Durante la conversazione con Imam, Ravagnani ha toccato il tema del celibato e della castità, evidenziando come la mancanza di libertà personale possa incidere su scelte e percezioni. Ha riferito che alcuni sacerdoti lo hanno esortato a non temere il perdono dei fedeli per eventuali peccati legati all’affettività, mettendo in discussione la percezione comune di una rinuncia definitiva.

la7 e la riflessione sul celibato

Ospite di Massimo Gramellini su La7 nell’occasione di In Altre Parole, Ravagnani ha spiegato come il celibato possa diventare un ostacolo reale per la Chiesa, trasformandosi in temi delicati che talvolta emergono anche in contesti di cronaca. Ha sottolineato che, pur non essendo intrinsecamente negativo, il celibato resta una scelta impossibile da imporre senza possibilità di autodeterminazione. Ha anche detto di non aver mai provato amore romantico per una persona a causa di un’autocensura radicata nell’obbedienza.

autenticità ritrovata e autodeterminazione

Nel corso della conversazione, Ravagnani ha raccontato di aver maturato recentemente la consapevolezza di non voler più restare vincolato al celibato. Ha dichiarato di aver riconquistato autenticità attraverso il legame con il proprio corpo, le relazioni e le amicizie, riacquistando la possibilità di autodeterminarsi e di essere onesto con se stesso. Ha riferito inoltre di aver espresso questa evoluzione anche in contenuti pubblici, senza fingimenti.

Il tema centrale resta il celibato, delineando una cornice di discussione su libertà personale, fede e responsabilità, con l’auspicio che la vicenda possa stimolare un dialogo più aperto all’interno della comunità ecclesiale.

Protagonisti citati in relazione alla vicenda:

  • Alberto Ravagnani — ex prete e figura centrale della narrazione
  • James Imam — giornalista del The Times
  • Massimo Gramellini — conduttore di La7
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