Rivolta dei giornalisti Rai contro Petrecca: sciopero dei talk show e telegiornali
Il dibattito recente sul Servizio Pubblico Rai è stato alimentato da eventi che hanno riguardato la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Milano-Cortina e le conseguenze sulla credibilità dell’ente radiotelevisivo. In risposta, Rai Sport e le rappresentanze sindacali hanno promosso una mobilitazione volta a evidenziare la necessità di responsabilità, trasparenza e tutela dell’informazione pubblica. L’iniziativa ha previsto misure concrete e una comunicazione rivolta al pubblico per chiarire le ragioni della protesta, mantenendo inalterata l’operatività quotidiana e l’offerta informativa.
sciopero delle firme rai
La decisione, annunciata dai rappresentanti di Usigrai e sostenuta dalle redazioni di Rai Sport, ha previsto l’interruzione delle firme in tutti i telegiornali, nei programmi di informazione e sulle piattaforme online per l’intera giornata di venerdì 13 febbraio. Al termine di ogni edizione, con durata di almeno cinque minuti, è prevista la lettura di un comunicato sindacale destinato alla pubblicazione sui siti ufficiali. L’iniziativa mira a trasmettere al pubblico le ragioni della protesta e a rendere visibile l’impegno del personale nell’offerta di un Servizio Pubblico degno di questo nome.
rai sport: posizione e contesto della protesta
La situazione ha posto al centro del dibattito interno temi riguardanti la gestione degli standard informativi e l’esercizio del Servizio Pubblico in contesti ad alta visibilità. Nonostante le prese di posizione delle associazioni sindacali, i vertici dell’azienda non hanno assunto una responsabilità pubblica in relazione all’episodio che ha coinvolto la telecronaca dell’evento olimpico, alimentando una percezione di criticità nella governance della rete sportiva. Il clima interno resta orientato a una riflessione sulle modalità di comunicazione e sull’individuazione delle responsabilità.
azioni concrete e strumenti di informazione
In continuità con l’orientamento della protesta, è previsto che l’informazione rivolta ai cittadini mantenga la trasparenza attraverso strumenti ufficiali. Dopo ogni edizione, della durata minima di cinque minuti, verrà letto un comunicato sindacale e successivamente reso pubblicabile sui siti istituzionali. L’adesione riguarda tutti i telegiornali, i programmi di informazione e le rubriche associate al settore, con l’obiettivo di chiarire le motivazioni della mobilitazione senza interrompere la normale erogazione dei servizi.
Tra le personalità citate nel contesto emergono riferimenti al vertice della gestione sportiva della Rai, con particolare rilievo per i responsabili di Rai Sport.
Tra le personalità citate nel contesto, spicca Paolo Petrecca, direttore di Rai Sport.
- Paolo Petrecca — direttore di Rai Sport


