Super Bowl: Bad Bunny, Lady Gaga e Ricky Martin sul palco
Así fue el show de medio tiempo de Bad Bunny en el #SuperBowl https://t.co/PBlYbUbT6M
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Ieri sera è andato in onda uno degli halftime show del Super Bowl più discussi di sempre, con Bad Bunny al centro di una scena studiata per celebrare identità e ritmo. Le promesse di una festa iconica hanno trovato riscontro in un live partecipato e dichiaratamente energico, capace di offrire una lettura scenica che va oltre la mera esibizione musicale.
bad bunny al super bowl halftime show: contesto e allestimento
bad bunny: struttura scenica e allestimenti
Sul palco allestito al Levi’s Stadium di Santa Clara non c’era solo una piattaforma: era un gigantesco set che offriva scorci di vita quotidiana della terra d’origine dell’artista, con un mosaico di elementi scenici che richiamavano l’ambientazione rurale e caraibica. Tra campi di canna da zucchero finti, la produzione ha creato uno sfondo visivo coerente con il racconto personale e con il timbro musicale dell’interprete.
bad bunny: esibizioni principali e collaborazioni
Lo show è partito con una sequenza di brani eseguiti in ordine: Tití Me Preguntó, Yo Perreo Sola, Safaera, Party, Voy a Llevarte Pa’ PR, Eoo, Monaco. Durante l’esibizione si è inserita Lady Gaga, che ha interpretato Die With a Smile in versione salsa per due sposini, gesto che ha introdotto una dinamica narrativa al matrimonio presente sul palco.
Benito Antonio è tornato in scena, sfoggiando un completo bianco e presentando altri pezzi: BAILE INOLVIDABLE e NUEVAYoL, per poi lasciare spazio a Ricky Martin, che ha cantato Lo Que Le Pasó a Hawaii, brano che richiama temi di identità e memoria culturale legati a Porto Rico. Concludendo, l’artista ha chiuso con El Apagón, Café Con Ron e la traccia di grande successo DeBÍ TiRAR MáS FOToS, pezzo che ha totalizzato miliardi di ascolti.
bad bunny: chiusura dello spettacolo e messaggio finale
Lo spettacolo è terminato con un invito all’uso creativo della musica come linguaggio di pace: “L’unica cosa più potente dell’odio è l’amore”. La performance ha valorizzato l’eredità artistica e le radici latinoamericane, offrendo una lettura culturale che ha accompagnato la proposta musicale con elementi visivi forti e distintivi.
bad bunny: valutazioni sull’esecuzione e sull’impatto scenico
Nel complesso, lo spettacolo è stato raccolto come uno dei migliori tra i comprometimenti maschili del periodo. La fusione tra musica, danza e scenografia ha creato un effetto fluido e coinvolgente, pur mantenendo una coerenza narrativa con l’iconografia dell’artista. La presenza di Lady Gaga ha regalato una sorpresa che ha arricchito l’insieme, anche se la versione latina di Die With a Smile non è stata apprezzata da tutti. Il coinvolgimento di Ricky Martin ha aggiunto una nota storica e identitaria al racconto scenico, rafforzando il legame tra territorio e spettacolo.
bad bunny: protagonisti presenti
Nel corso della presentazione hanno preso parte figure di rilievo e ospiti che hanno determinato l’andamento dell’evento.
- Bad Bunny
- Lady Gaga
- Ricky Martin
