Laura Pausini esegue l'inno nazionale: sui social polemiche per l'interpretazione
Laura Pausini incanta San Siro con il nostro inno 🥹💫🇮🇹#MilanoCortina2026 #Olimpiadi #Olympics pic.twitter.com/pzi4pewDMJ
— Eurosport IT (@Eurosport_IT) February 6, 2026
Alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, la performance dell’inno nazionale ha catturato l’attenzione del pubblico e dei media. L’esecuzione di Il Canto degli Italiani, pezzo scritto da Goffredo Mameli, è stata affidata a Laura Pausini e ha accompagnato uno dei momenti centrali della serata, trasmesso in diretta da Rai1 e seguito anche sui profili ufficiali di Eurosport. L’esecuzione ha generato un acceso dibattito sui social, con reazioni che hanno spaziato tra l’elogio e la critica circa l’interpretazione, il tono e la carica emotiva trasmessa dal canto.
la performance di laura pausini all’apertura delle olimpiadi milano-cortina 2026
La cantante ha proposto una lettura dell’inno caratterizzata da una vocalità intensa e da una presenza scenica marcata. Il video dell’esibizione è stato diffuso sui social network, dove i canali di Eurosport hanno condiviso la registrazione durante la diretta, con la partecipazione di Rai1 come parte integrante della messa in onda. La ricezione online è stata variegata, con una parte del pubblico che ha espresso apprezzamento per la propensione a dare forza all’inno, e una quota consistente di commentatori che ha ritenuto l’interpretazione troppo energica o poco allineata al tono tradizionale del brano.
reazioni sui social e commenti sul canto
Su social sono stati evidenziati oltre agli applausi alcuni riferimenti critici: numerosi utenti hanno segnalato una mancanza di coinvolgimento percepito, altri hanno messo a confronto l’esecuzione con versioni storiche o con altre voci italiane note. Si è parlato di una scelta artistica non convenzionale, con considerazioni sul metodo di esecuzione e sull’adeguatezza del brano a un inno nazionale. Allo stesso tempo, alcuni commentatori hanno sottolineato che l’inno possiede una storia e un significato specifico, ponendo l’accento sul rispetto che deve accompagnare la sua esecuzione. Le discussioni hanno in parte confrontato l’esecuzione con interpretazioni di altre artiste, come riferimento a versioni passate, senza però entrarne nel merito concreto.
punti di vista e confronti
Tra le osservazioni emerse, si è rilevato un tema ricorrente: l’inno va cantato e rispettato, non reinterpretato in chiave pop. Alcuni utenti hanno descritto l’esecuzione come urlata o eccessiva, mentre altri hanno riconosciuto la capacità tecnica della voce, chiedendosi se l’emozione venisse trasmessa in modo adeguato al contesto olimpico. In alcune osservazioni si è citato il paragone con altre voci note della musica italiana, evidenziando differenze di registro e interpretazione.
riflessioni sull’interpretazione e sul significato dell’inno
Il dibattito ha messo in luce che l’inno è percepito come un simbolo di identità collettiva e richiede una resa che rispetti la sua storia. Diversi utenti hanno osservato che la potenza dello scritto di Mameli deriva dalla sua funzione commemorativa, distinguendo tra esecuzione espressiva e reinterpretazione creativa. La discussione ha sottolineato la delicatezza del ruolo assegnato all’eseguente in un momento pubblico di grande risonanza.
Nominativi presenti nella cerimonia
- Laura Pausini
- Arisa
- Mina
- Ghali
- Goffredo Mameli


