La scenografia di Sanremo 2026 lascia tutti a bocca aperta
La Rai ha rivelato la scenografia di Sanremo 2026, ideata dall’architetto Riccardo Bocchini. Il progetto si distingue per una lettura scenica che intreccia forma, spazio e tecnologia in una dinamica di asimmetria e magia musicale, capace di coinvolgere pubblico e artisti in un’esperienza visiva in continua evoluzione.
scenografia sanremo 2026: filosofia e linguaggio architettonico
La concezione scenografica privilegia una rottura degli schemi geometrici tradizionali, con linee che creano un lessico visivo spazialmente espansivo e volumi sbilanciati. L’obiettivo è offrire una presenza scenica fluida che accompagni l’esecuzione musicale, trasformando il palco in un ambiente capace di mutare prospettive visive in funzione del brano in esecuzione. L’asimmetria non è solo valore estetico, ma simbolo della natura della musica contemporanea, imprevedibile e in costante movimento.
scenografia sanremo 2026: connessione palco–platea e tre piani
La scena si insinua verso la platea e si innalza verso la galleria, estendendosi anche sui tre piani dell’orchestra. In questo modo si annulla la distanza tra chi esegue e chi ascolta. Le canzoni saranno rappresentate tramite configurazioni tecnologiche capaci di allungarsi o compressioni delle superfici, modulando di volta in volta le prospettive visive.
scenografia sanremo 2026: boccascena, fascioni e movimento scenico
Il progetto si sviluppa attorno a una boccascena teatrale architettonica, asymmetrica, che si eleva e si allunga in tre fascioni avvolgenti palco e platea, abbracciando l’intero teatro. Al centro compare un sipario tecnologico motorizzato, con diverse configurazioni che modificano il fronte scena. Analogamente a una melodia non lineare, lo spazio scenico si piega e si estende per accogliere il suono, generando un’armonia dinamica tra palcoscenico e pubblico.
scenografia sanremo 2026: integrazione con fotografia e regia
L’obiettivo è trasformare il contenitore televisivo in un tempio della percezione, fondendo rappresentazione visiva e libertà creativa. La scena dialoga in sinergia con il direttore della fotografia Mario Catapano: accensioni e spegnimenti favoriscono la transizione da ambienti totalmente neri a scenari totali bianchi tramite materiali scenici, luci sceno-luminosi e grafica. La regia di Maurizio Pagnussat guida le telecamere inserite sulla scena, che si muoveranno per offrire nuovi angoli di ripresa e una visione a 360 gradi del palco.
In sintesi, la scenografia di Sanremo 2026 propone una fusione tra architettura, tecnologia e linguaggio musicale, dove la progettazione diventa strumento per amplificare l’emozione dello spettacolo.
Protagonisti del progetto scenografico:
- Riccardo Bocchini
- Mario Catapano
- Maurizio Pagnussat


