Corona e Bubino rischiano un maxi risarcimento milioni di euro

• Pubblicato il • 2 min
Corona e Bubino rischiano un maxi risarcimento  milioni di euro

Nel contesto delle dinamiche tra informazione, responsabilità e tutela legale, una dichiarazione ufficiale emessa da Mediaset e da MFE – MediaForEurope rende noto l’avvio di azioni civili finalizzate a tutelare reputazione e asset patrimoniali. La comunicazione descrive una serie di contenuti ritenuti diffamatori e insinuazioni prive di fondamento, presentati come elemento di una campagna mirata a danneggiare interessi economici e personali.

mediaset e mfe chiedono un maxi risarcimento contro fabrizio corona

La nota ufficiale evidenzia che contenuti diffusi dal progetto Falsissimo e da Fabrizio Corona sono parte di un meccanismo organizzato, in cui la menzogna diventa strumento di lucro. Le parti lesse, insieme a Mediaset e a MFE, richiedono un risarcimento complessivo di 160 milioni di euro per danni reputazionali e patrimoniali.

Non si tratta di gossip, né di pettegolezzo: si descrive una dinamica sistematica in cui contenuti fuorvianti alimentano ricavi. Le parti interessate si riservano di agire in ogni sede per contrastare tali contenuti, anche quando vengono incentivati o amplificati da soggetti terzi.

contesto giuridico e motivazioni

La presa di posizione qualifica l’insieme di contenuti ritenuti diffamatori come una campagna dannosa che, secondo le parti querelanti, produce danni economici e di immagine. L’azione legale intende proteggere le realtà coinvolte e ristabilire una cornice di fiducia tra pubblico e operatività dei soggetti interessati.

destinatari e ampiezza delle azioni

Il ricorso riguarda Fabrizio Corona e le società a lui riconducibili, con la richiesta di risarcimento per danni reputazionali e patrimoniali. L’iniziativa mira a impedire ulteriori conseguenze negative manifestate dalla diffusione di contenuti lesivi e dalla loro diffusione.

destinazione delle risorse

Qualora il giudice qualifichi e riconosca le somme, queste verranno destinate a un fondo per la copertura delle spese di assistenza legale delle vittime di stalking, dei reati rientranti nel cosiddetto Codice Rosso e di tutti i fenomeni di cyberbullismo.

Le parti coinvolte sottolineano che l’uso strumentale della diffamazione non è solo una controversia, ma un meccanismo di profitto che richiede strumenti legali adeguati per essere contrastato.

Protagonisti citati:

  • Fabrizio Corona
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