Corona denuncia Mediaset: la svolta dopo le lettere choc

• Pubblicato il • 3 min
Corona denuncia Mediaset: la svolta dopo le lettere choc

Una svolta significativa emerge nella controversia tra Fabrizio Corona e Mediaset, con una denuncia che inquadra una presunta forma di coercizione rivolta ai gestori di locali pubblici. L’azione legale mira a chiarire i limiti tra libertà di espressione e pressioni sull’organizzazione degli eventi, inserendosi in un contesto già segnato da dinamiche mediatiche e giudiziarie.

fabrizio corona denuncia mediaset per presunta estorsione

Secondo l’avvocato Ivano Chiesa, Mediaset avrebbe inviato comunicazioni ai gestori di locali pubblici che invitano a vigilare sulle condotte degli ospiti delle serate, senza citare esplicitamente Corona ma facendo riferimento al suo profilo. La difesa valuta questa condotta come tentata estorsione e ha annunciato una denuncia alla Procura di Milano. Afferma Chiesa che la richiesta di limitare la libertà di parola e di azione di una persona sia incongrua dal punto di vista giuridico, e che possa provocare intimidazione tra i gestori, con il rischio di non chiamare Corona per le future serate.

In sostanza, la linea difensiva sostiene che tali misure mirino a silenziare Corona sui social e, ora, anche impedire la partecipazione alle serate. Per questa ragione, la difesa ha deciso di sporgere denuncia per tentata estorsione o per altri reati che la Procura riterrà opportuno indagare.

contesto delle missive e posizione legale

La questione ruota attorno a misure indirizzate ai gestori di locali che, secondo l’avvocato, mirano a controllare la libertà di espressione e a influire sull’attività professionale dell’indagato. La posizione legale sottolinea l’assenza di una base giuridica per imporre simili condotte ai titolari di locali, descrivendo la situazione come inesigibile dal punto di vista giuridico e potenzialmente lesiva della libertà di lavoro di Corona.

stato delle indagini e profili social

Parallela alla denuncia, sono state segnalate dinamiche attorno agli account social dell’ex agente fotografico, rimossi su decisione delle piattaforme e a seguito di richieste legali di Mediaset per contenuti diffamatori, violazione di copyright e messaggi di odio. Nonostante tentativi di riattivare la presenza online, tali iniziative non hanno avuto esito. Restano accessibile solo contenuti come l’ultima puntata di Falsissimo sul canale YouTube del format, dove sono presenti critiche rivolte a Mediaset e a Alfonso Signorini.

Nel frattempo, la Procura di Milano sta valutando multiple linee di istruttoria, che contemplano accuse di revenge porn e diffamazione aggravata a carico dell’ex re dei paparazzi, oltre a indagini su violenza sessuale ed estorsione che coinvolgono Signorini denunciato dall’ex concorrente del Grande Fratello Vip Antonio Medugno, e contesti di concorso in diffamazione e ricettazione per manager legati a Google. Con la nuova denuncia di Corona, la situazione giudiziaria continua a evolversi.

In sintesi, la vicenda intreccia azioni legali, riflessi mediatici e rimessi tra libertà di parola e responsabilità, con sviluppi che coinvolgono diverse figure pubbliche e istituzioni.

personaggi citati

  • Fabrizio Corona
  • Ivano Chiesa
  • Alfonso Signorini
  • Antonio Medugno
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