Nuove serie evento Rai1: gotico padano a Chi si ferma è perduto

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Nuove serie evento Rai1:  gotico padano a Chi si ferma è perduto

Un palinsesto di grande impatto per la prima serata di Rai1 si apre con quattro proposte originali, tutte orientate tra giallo e dramma. I progetti si distinguono per tono, ambientazione e approccio narrativo, evidenziando una ferma volontà di innovare il racconto seriale italiano mantenendo una forte coerenza con la qualitàensibile del palinsesto. Ogni titolo propone dinamiche investigative diverse, raccontando personaggi complessi e situazioni che combinano tensione, umanità e riflessioni sui limiti della giustizia.

chi si ferma è perduto

un giallo di ambiente urbano, scritto da fabrizio cestaro e anna mittone e liberamente tratto dall’omonimo romanzo, è realizzato da lux vide in collaborazione con rai fiction. la storia ruota attorno a due donne al centro di un’indagine su un delitto accaduto nel cuore di una città: corinna stelea, giovane sovrintendente della squadra mobile, ex atleta e persona riservata, e serena martini, madre di due figli e chimica con talento diagnostico. l’incontro tra le due rappresenta un esperimento investigativo originale, dove esperienza e fiuto si confrontano per dare senso a una realtà complessa.

la coppia investigativa nasce dall’unione di competenze diverse: l’esperienza di corinna incontra il ≤fiuto≥ di serena, trasformandosi in una combinazione vincente e lontana dai cliché tipici del genere. la cornice è una provincia che fatica a svelare i propri misteri, offrendo al pubblico un intreccio serrato tra indagini e dinamiche personali.

gotico padano

thriller noir affidato a tommaso avati, roberto gandus e pupi avati, con la regia dello stesso avati e sulla base di un’idea di pupi avati. il progetto è prodotto da duea film in collaborazione con rai fiction. le atmosfere sono celle di nebbia e canali che emergono dalla laguna veneta, dove una bara vuota riaffiora dal fiume e la comunità resta turbata da una verità nascosta. guid o iosia, ex investigatore ebreo sopravvissuto agli orrori del passato, percepisce una traccia che va oltre la superficie: il sepolto è legato a una famiglia contadina e a ricordi che non vogliono tornare.

l’indagine si sviluppa tra registri parrocchiali incompleti e testimonianze contraddittorie, mentre il mistero si infila tra paure collettive e memorie taciute. il personaggio di gua do iosia funge da bussola morale in un racconto che esplora responsabilità, colpa e la difficoltà di accettare il passato.

i giorni del giudizio

legal drama tratto dall’omonimo romanzo di giampaolo simi (edito da sellerio) con la regia di simone spada e prodotto da palomar spa in collaborazione con rai fiction. al centro della vicenda c’è un processo per duplice omicidio avvenuto nella villa dei bonarrigo, imprenditori di successo, con protagonisti giudicati da sei giurati popolari. daniel bonarrigo viene accusato di aver ucciso la moglie e un giovane restauratore, e il dibattimento procede senza prove decisive.

i giudici, scelti tra la gente comune, vivono tensioni personali e scenari privati che influenzano la percezione della verità. tra loro compaiono iris, serena, emma, malcolm, teren zio e ahmed, ciascuno con pregiudizi e diversità che modellano il racconto. la trama indaga il tema del giudizio e del pregiudizio, mostrando come il processo alteri le certezze dei protagonisti e della comunità.

ti difenderò

legal drama firmato da viola rispoli e mario ruggeri, diretto da jan michelini e prodotto da luxvide in collaborazione con rai fiction. al centro della narrazione si confrontano due istinti contrapposti: la sete di vendetta e la vocazione alla giustizia, incarnate dai due protagonisti. agata, vittima di un lungo sequestro della criminologia organizzata, ha visto la sua adolescenza rubata e il padre ucciso; ora è una giovane pm al primo incarico, decisa a perseguire i responsabili. alessandro, colui che la salvò, oggi dirige la procura di bergamo e sostiene un’applicazione ferrea e garantista della legge.

dal confronto tra questi due percorsi si sviluppa una dialettica intensa che caratterizza i diversi procedimenti sui quali è chiamata a intervenire la procura di bergamo, offrendo uno sguardo profondo sulle dinamiche della giustizia e sulle sfide etiche che accompagnano le decisioni giudiziarie.

Nota sull’annuncio ufficiale: Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai Fiction, ha delineato le quattro novità destinate alla prima serata di Rai1, sottolineando la volontà di innovare l’impostazione del racconto seriale italiano.

  • Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai Fiction
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