Alunno denuncia professore gay per molestie dopo episodi di derisione
Le dinamiche di discriminazione legate all’orientamento sessuale tra studenti e docenti richiedono una riflessione approfondita e interventi mirati. In provincia di Padova un docente di scuola media ha vissuto episodi di molestia verbale da parte di alunni e ha attivato un percorso di denuncia, evidenziando l’urgenza di un’educazione all’affettività nelle scuole e di pratiche di contrasto a ogni forma di odio.
discriminazione omofoba a scuola: fatti chiave e risposte
Secondo quanto riferito, un ragazzino dodicenne lo avrebbe atteso fuori dall’ingresso della scuola per rivolgergli insulti del tipo “gay” davanti ai compagni, e l’episodio non si è limitato a una singola occasione, ma è ricapitolato per due volte. L’insegnante ha coinvolto la preside e le autorità competenti, presentando un esposto alle autorità per segnalare quanto accaduto e denunciare l’episodio come comportamento gravissimo. L’intervento di Carabinieri e direzione ha mirato a porre un limite chiaro al bullismo omofobo e a sensibilizzare sulle conseguenze di tali comportamenti.
educazione all’affettività nelle scuole: necessità e prospettive
La vicenda ha stimolato un intervento pubblico che ha evidenziato la necessità di introdurre in modo sistematico temi come rispetto delle identità, emozioni e lotta all’odio nelle scuole. Fabrizio Marrazzo, portavoce del Partito Gay LGBT, ha dichiarato che quanto accaduto è inaccettabile e ha rilanciato l’urgenza di rendere obbligatoria l’educazione all’affettività, chiedendo al Parlamento un adeguamento normativo e alla Regione Veneto un esempio di implementazione su tutto il territorio regionale. Ha sottolineato che la mancanza di una formazione adeguata su questi temi può alimentare modelli tossici e discriminatori a scuola, ribadendo che trattare la discriminazione come una scelta legittima è pericoloso.
Figura coinvolta
- Fabrizio Marrazzo – portavoce del Partito Gay LGBT
precedenti veneto: casi e riflessioni giudiziarie
Un episodio analogo si è verificato a novembre 2023 in una scuola superiore della provincia di Treviso, dove un professore di 28 anni è stato oggetto di insulti omofobi da parte di un alunno durante una gita. L’insegnante ha denunciato l’alunno per oltraggio a pubblico ufficiale, ma la Procura di Treviso ha archiviato la denuncia, ritenendo che l’offesa non raggiungesse la gravità prevista per l’oltraggio. Il procuratore ha spiegato che tale comportamento sarebbe stato gestito in modo più adeguato a livello disciplinare all’interno della scuola.
Nel 2024 lo stesso professore ha spiegato le motivazioni della sua scelta di rivolgersi alle autorità, evidenziando l’esigenza di far conoscere quanto subiscono spesso insegnanti esposti a episodi di bullismo omofobo e di creare un deterrente utile a prevenire future condotte scorrette.


