Meta rimuove i profili social di Fabrizio Corona: ecco il motivo

Giampiero Colossi • Pubblicato il 03/02/2026 • 3 min

Meta ha rimosso definitivamente i profili social di Fabrizio Corona, una decisione che ha acceso un vivace dibattito sul confine tra libertà di espressione e le policy delle piattaforme digitali. L’intervento, legato al format Falsissimo, è stato giustificato dall’azienda attraverso riferimenti a violazioni ripetute degli standard della community e a contenuti pubblicati che hanno suscitato contestazioni sul piano etico e legale.

rimozione profili social di fabrizio corona da meta

Meta ha confermato la rimozione degli account per violazioni multiple delle norme della piattaforma. La comunicazione ufficiale, confermata anche da fonti di stampa, indica che la decisione non è stata presa a cuor leggero ma è il risultato di infrazioni reiterate che hanno interessato i contenuti pubblicati nel contesto del programma e delle dichiarazioni diffuse dall’ex paparazzo.

la versione ufficiale di meta

Nella nota aziendale si precisa che le violazioni riguardano in particolare il contenuto dei video associati al format, dove sono stati evidenziati linguaggio volgare, la pubblicazione di foto private non tutte completamente nitide e accuse pesanti rivolte verso figure del mondo dello spettacolo. Le policy della piattaforma sono note per la loro severità su tali elementi, con margini di intervento rapido in presenza di violazioni ripetute.

la battaglia legale con mediaset

La situazione si complica considerando i contenziosi con Mediaset. L’azienda di Cologno Monzese aveva richiesto e ottenuto la rimozione del terzo episodio di Falsissimo Il Prezzo del Successo per uso non autorizzato di materiale di sua proprietà. Corona aveva successivamente ripubblicato il video su YouTube, rimuovendo le parti contestate, ma anche questa versione è stata rimossa in tempi rapidi. Il video, che aveva raggiunto un milione di visualizzazioni in poche ore, conteneva attacchi verso noti presentatori delle trasmissioni Mediaset, fornendo alla parte interessata ulteriori spunti per azioni legali o di tutela dei propri diritti.

la difesa dell’avvocato chiesa

Ivano Chiesa, legale di Corona, ha commentato l’accaduto in modi netti durante diverse apparizioni televisive. Secondo l’avvocato, l’azione sarebbe censura antidemocratica mirata a zittire l’interessato e, di conseguenza, mettere a rischio la libertà di parola. Durante un servizio televisivo, ha descritto l’insieme degli interventi come un’operazione di censura impressionante, paragonabile a pratiche tipiche di paesi meno democratici. La sua versione dei fatti, comunicata anche a LaPresse, suggerisce che la rimozione possa essere legata a questioni di copyright anziché a semplici violazioni delle norme della community, collegando l’azione alle richieste legali di Mediaset.

il sostegno popolare e le reazioni

Secondo Chiesa, la reazione del pubblico appare visibile sia in strada sia in contesti informali, dove le persone manifestano una sostanziale fiducia nei confronti dell’assistito. L’avvocato sottolinea che l’indice di sostegno è percepito come significativo, segnalando una dinamica che va oltre il solo aspetto giuridico della vicenda e riflette una reazione collettiva.

il contesto giudiziario e i possibili sviluppi

In parallelo, Corona è al centro di indagini della Procura di Milano per accuse di revenge porn e diffamazione aggravata, legate a dichiarazioni sul presunto “sistema Signorini” e a presunti favori intimi in cambio di partecipazioni televisive. Signorini, introdotto come figura chiave in tali accuse, ha respinto le accuse e ha sporto querela contro l’ex paparazzo, delineando un contesto di tensioni tra speaker e ospiti televisivi.

protagonisti coinvolti nella vicenda

  • Fabrizio Corona
  • Ivano Chiesa
  • Alfonso Signorini
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