Mi hanno offeso mentre interpretavo una trans

Giampiero Colossi • Pubblicato il 31/01/2026 • 3 min

 

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Francesco Pellegrino si distingue per la capacità di dare voce a personaggi complessi in produzioni diverse, attraversando cinema e serialità con una presenza netta. Tra ruoli di rilievo e spunti di trasformazione personale, la sua esperienza si è alimentata di ricerca tecnologica del personaggio e di backstage profondi, offrendo una lettura attenta delle dinamiche del set e della percezione del pubblico.

francesco pellegrino tra cinema e tv

Nel panorama seriale ha segnato la sua presenza con un legame significativo a due progetti: Angelo “A Sirena” nella serie disponibile su Now, e una breve interpretazione di Gloria Priori in La Vita Che Volevi, dove il personaggio adulto è affidato a Vittoria Schisano. In stage e fuori dal set, Pellegrino ha raccontato una scelta insolita pensata per avvicinarsi al ruolo: non limitarsi a recitare, ma testare l’impegno interpretativo anche al di fuori della scena.

Nell’ottica di una preparazione più profonda, Ivan Cotroneo, regista della serie, ha accompagnato il percorso di avvicinamento al personaggio, offrendo guidance durante la fase di definizione. La trasformazione ha incluso un lavoro fisico mirato, con una perdita di circa dieci chili per adeguare la fisicità alle esigenze narrative. L’attenzione al dettaglio ha coinvolto anche l’uso di costumi specifici durante prove esterne al set, contribuendo a rendere autentico l’atteggiamento del personaggio.

Un episodio vissuto nel corso di un viaggio in treno ha mostrato quanto l’esperienza possa influire sull’approccio all’interpretazione: una serie di offese ricevute ha spinto Pellegrino a una risposta determinata, finalizzata a comprendere l’impatto delle percezioni esterne sul modo in cui gli altri lo osservano. Questa esperienza ha facilitato un confronto diretto con la comunità LGBTQIA+, favorendo una lettura dei ruoli improntata sull’empatia e sulla condizione umana, oltre le etichette.

Dal punto di vista artistico, il protagonista ha maturato la consapevolezza che la recitazione richiede un mix di ascolto, disciplina e coraggio nell’esplorare identità e dinamiche sociali. L’approccio è stato orientato a una lettura autentica dei vissuti raccontati, evitando semplificazioni e puntando a una rappresentazione credibile che risponda alle esigenze narrative senza riduzioni o cleanup scenici forzati.

francesco pellegrino e l’infanzia tra sport e moda

Da ragazzo, Pellegrino era considerato una promessa nel calcio, ma una proposta di lavoro da parte di uno scout nel mondo della moda ha cambiato i suoi piani. Dopo aver convinto i genitori ad accompagnarlo in questa esperienza estiva, ha deciso di provarci senza tornare sui propri passi, rimanendo affascinato dall’ambiente della moda. Da Aversa è partito per Shanghai a sedici anni, entrando in una realtà ipertecnologica e sorprendentemente vasta, grande quanto diverse città messe insieme. L’esito è stato positivo su molteplici fronti, tra nuove amicizie e contatti professionali, aprendo orizzonti di confronto con culture diverse e offrendo una prospettiva unica sul mondo dello spettacolo.

Oggi, l’evoluzione personale e professionale continua a costruire una base solida per scelte future, con un approccio che valorizza la dignità umana, la disciplina e l’integrazione tra talento artistico e umanità.

elementi citati nel profilo professionale

  • Francesco Pellegrino — attore
  • Angelo “A Sirena” — personaggio
  • Gloria Priori — personaggio in La Vita Che Volevi
  • Alessandro Priori — nome di nascita del personaggio
  • Vittoria Schisano — interprete adulta di Gloria Priori
  • Ivan Cotroneo — regista
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