Sentenza storica nel caso Corona-Signorini: cosa cambia ora

Giampiero Colossi • Pubblicato il 26/01/2026 • 3 min

Un caso che ha tenuto banco nelle settimane recenti si chiude con una misura urgente che mette fine a una vicenda che ha movimentato il mondo dello spettacolo. Il Tribunale civile di Milano ha emesso un provvedimento cautelare definitivo nei confronti di Fabrizio Corona, vietandogli la pubblicazione di ulteriori contenuti relativi al caso Signorini e imponendo la rimozione di ciò che era stato già divulgato online.

signorini corona: blocco definitivo della pubblicazione di contenuti

La decisione è stata comunicata dall’udienza presieduta dal giudice Roberto Pertile. Secondo l’ordinanza, Corona non potrà più trasmettere nuovi contenuti sul tema e dovrà cancellare i capitoli già pubblicati sui propri canali social e sul web. Inoltre, l’ex agente fotografico dovrà restituire tutto il materiale in suo possesso, includendo documenti, chat, immagini e video su cui aveva costruito la sua narrazione.

la decisione del tribunale civile

Il provvedimento accoglie le richieste presentate dagli avvocati Domenico Aiello e Daniela Missaglia, che assistono Signorini, nonché la linea ufficiale di Mediaset. L’azienda di cologno monzese aveva infatti chiesto un intervento mirato a inibire l’uso dei social e di altre piattaforme telematiche da parte dell’ex paparazzo.

le misure imposte

Oltre al divieto di pubblicare nuovi contenuti, il tribunale dispone la rimozione di tutti i contenuti già pubblicati e la consegna del materiale conservato da Corona. L’obiettivo è eliminare la fonte del problema e impedire ulteriori diffusioni. La decisione assume una connotazione chiara: si tratta di misure cautelari finalizzate a fermare un’attività che il giudice ha ritenuto dannosa e non giustificata da alcun interesse pubblico.

motivazioni e assetti giuridici

Secondo l’ordinanza, l’interesse suscitato dal pubblico è stato descritto come una curiosità morbosa piuttosto che un beneficio informativo, alimentando accuse prive di prove definitive. Il giudice ha evidenziato che le affermazioni rivolte a Signorini erano mosse senza supporto probatorio univoco e sembravano mirate a arrecare danno economico all’immagine della controparte. La natura dell’attività di Corona è stata qualificata come puramente commerciale e lesiva della reputazione altrui, escludendo una legittima funzione informativa tipica dell’attività giornalistica registrata.

aspetto informativo e commerciale

La cinica rilevanza della libertà di informazione è stata distinta dal contesto delle pubblicazioni non relative a una testata giornalistica, con l’effettiva attività che non risulta legata a una struttura editoriale registrata. Questa distinzione ha assunto rilievo centrale nel determinare la legittimità delle misure interdittive, ponendo l’attenzione sull’aspetto puramente commerciale del contenuto diffuso.

Nell’insieme, il provvedimento rappresenta un intervento mirato a fermare la diffusione di contenuti potenzialmente dannosi e a richiedere la riconduzione del materiale alle necessarie verifiche o rimozioni.

Nel testo emergono figure chiave legate alla vicenda, che hanno avuto un ruolo centrale nel processo e nell’orientamento delle richieste delle controparti.

  • fabrizio corona
  • alfonso signorini
  • roberto pertile
  • domenico aiello
  • daniela missaglia
  • mediaset
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