Ferragni replica a Lucarelli: 'La mia non è un'assoluzione a metà
In un intervento pubblico su Instagram, Chiara Ferragni racconta cosa sia successo dopo la vicenda nota come Pandoro gate, offrendo una narrazione chiara dei fatti, della sentenza e delle ripercussioni personali. L’obiettivo è fornire una lettura consequenziale degli avvenimenti, evidenziando le spinte emotive, la responsabilità assunta e le implicazioni future senza ricorrere a analisi esterne.
chiara ferragni e la chiusura del capitolo giudiziario
La influencer parte dalla sentenza del Tribunale di Milano, descritta come proscioglimento. Non c’erano presupposti per un processo penale, afferma, sottolineando che la decisione è definitiva sul piano penale e non ammette interpretazioni alternative. Questa impostazione viene presentata come punto di partenza ineccepibile per chiudere una pagina lunga due anni.
la decisione del tribunale e il suo significato
Nel testo condiviso, l’esito viene spiegato come una conferma di assenza di basi per procedere penalmente, non come una mera conclusione interlocutoria. L’attenzione è puntata sull’aspetto tecnico della sentenza, che viene indicato come chiaro e definitivo.
peso emotivo dei due anni di silenzio
Ferragni descrive un periodo segnato dal silenzio forzato e dalle critiche continue, evidenziando che il carico emotivo è stato significativo: vivere sotto giudizio senza possibilità di replica ha messo a dura prova la propria gestione personale e professionale.
chiara ferragni e la responsabilità nell’errore comunicativo
Nonostante la responsabilità riconosciuta, l’imprenditrice digitale precisa che si è trattato di un errore comunicativo, non di un intento fraudolento. Ha ammesso l’errore, pagato e chiesto scusa. Il cachet fisso delle operazioni non dipendeva dalle vendite, e non esisteva alcun motivo economico o logico per ingannare il pubblico. L’insieme dei fatti viene distinto chiaramente tra errore amministrativo e reato penale, che restano su piani differenti.
risposta alle critiche editoriali
La riflessione risponde anche alle interpretazioni dei media, chiarendo che l’esito milanese non sia una sentenza “a metà”, ma una decisione netta: non c’erano basi per portare avanti un procedimento penale e la questione non ammetteva una prosecuzione.
chiara ferragni e il sostegno familiare e futuro
La chiusura della vicenda viene accompagnata dai messaggi di sostegno ricevuti dalla famiglia e dai colleghi. Ferragni ringrazia la madre Marina, le sorelle Francesca e Valentina, insieme a amici e follower che hanno accompagnato l’intero percorso con affetto e comprensione. Questo sostegno viene inserito come elemento chiave per guardare al futuro con rinnovata determinazione e focalizzazione sulle attività professionali.
sostegno e prospettive
La narrazione enfatizza che la fine della controversia non genera gioia per una vittoria personale, ma permette di chiudere un capitolo e di riprendere le attività quotidiane con una nuova consapevolezza e un approccio più ponderato.
Personaggi coinvolti nell’episodio:
- chiara ferragni
- selvaggia lucarelli
- marina ferragni (madre)
- francesca ferragni
- valentina ferragni


