Addio al volto storico della televisione sportiva italiana

Giampiero Colossi • Pubblicato il 15/01/2026 • 3 min

Con la perdita di Carlo Cartacci, storico volto della tv sportiva lombarda, si registra una ferita nel panorama calcistico. Il suo approccio equilibrato, l’umiltà e lo stile misurato hanno accompagnato anni di trasmissioni, offrendo analisi curate e un dialogo rispettoso. Il ricordo che segue riflette una carriera caratterizzata da competenza e dedizione, elementi che hanno distinto il racconto del calcio nel Nord Italia.

carlo cartacci: profilo e stile professionale

Figura di riferimento per gli appassionati, Cartacci è stato apprezzato per un linguaggio chiaro e accessibile e per analisi ponderate che guidavano il pubblico tra tattiche e contesto storico. Oltre all’attività televisiva, la sua professione primaria era quella di farmacista, un aspetto che ha influenzato un approccio preciso e affidabile al racconto sportivo. La doppia dimensione professionale ha arricchito la sua presenza, radicata nel territorio e orientata al rispetto dell’audience.

un percorso che ha distinto la narrazione calcistica

Nel corso della carriera ha collaborato con diverse emittenti regionali e nazionali, distinguendosi per una presenza sobria e per analisi approfondite che andavano oltre la semplice cronaca. La sua generazione di contenuti ha privilegiato una comprensione globale del gioco, includendo dimensioni umane e storie personali dei calciatori.

l’impatto nel panorama televisivo sportivo

La notizia della sua scomparsa ha sorpreso il mondo della televisione sportiva, generando una onda di tributi da parte di colleghi, ex calciatori e tifosi. Sui social si è immediatamente diffuso un sentimento di incredulità e nostalgia, accompagnato da testimonianze che ne hanno evidenziato la gentilezza e la disponibilità. In un contesto mediatico spesso dominato da toni accesi, Cartacci è stato ricordato per aver mantenuto un linguaggio misurato e una conduzione orientata al confronto costruttivo.

carriera e impegno verso il calcio lombardo

La presenza di Cartacci è stata associata principalmente a Sportitalia e Telelombardia, dove ha costruito fiducia tra un vasto pubblico grazie a una narrazione centrata sui contenuti e su un’interpretazione ragionata delle partite. Il suo legame con il Como, terra d’origine, emergeva come elemento di passione autentica e di comprensione profonda della realtà calcistica locale, arricchendo ogni intervento televisivo con una prospettiva territoriale.

eredita e insegnamenti per la narrazione sportiva

La figura di Cartacci lascia un modello di professionalità che privilegia il rispetto e la conoscenza del calcio come racconto collettivo. Il suo contributo è stato quello di dimostrare che è possibile discutere di sport senza scadere in aggressività, mantenendo sempre l’orizzonte formativo del pubblico e la cura per le sfumature del gioco.

riferimenti e omaggi

La perdita ha suscitato riconoscimenti diffusi, con attestazioni di gentilezza e professionalità che hanno accompagnato i tributi.

  • Carlo Cartacci
Addio al volto storico della televisione sportiva italiana

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