Loft di Fausto Brizzi: sala cinema privata, libreria e jukebox vintage

Giampiero Colossi • Pubblicato il 13/01/2026 • 4 min

La descrizione della casa di Fausto Brizzi rivela come una vita costruita intorno al cinema, ai libri e alla musica possa diventare una scenografia di quotidianità e di creatività. Un loft nel cuore di Roma, dove ogni ambiente è pensato per convogliare lavoro, passione e condivisione, offrendo al tempo stesso una cornice intima per la famiglia e gli amici.

fausto brizzi: loft e passioni

fausto brizzi: ambiente domestico

Il protagonista vive in un loft ricavato da un ex magazzino nel quartiere di san lorenzo, con arcate originali e un accesso diretto dal cortile. Lo spazio unico comprende soggiorno, cucina, studio, palestra e una sala cinema privata dotata di poltrone rosse e schermo, completata da una scritta luminosa “Happy Days”. Le pareti sono interamente rivestite di volumi e fumetti, una disposizione che riflette la passione per cinema, libri e fumetti. Nell’insieme si respira una sensazione di parco tematico piuttosto che di abitazione tradizionale, dove due jukebox d’epoca e videogiochi arcade aggiungono tocchi nostalgici. L’ambiente è immaginato come un deposito di memorie consultabili in ogni momento, come suggerito da riferimenti a Umberto Eco. Il senso dominante è la nostalgia, vissuta come elemento fondante di molte produzioni del regista.

fausto brizzi: sala cinema privata

Il cuore dell’abitazione è una sala cinema concepita sia per visioni private che per test di nuovi progetti. In questa stanza Brizzi osserva la reazione del pubblico come criterio di efficacia: cinema in anteprima per circa cinquanta persone selezionate tra amici, loro figli e parenti. Qui sono stati presentati progetti in corso e, in occasioni recenti, è stata proiettata anche Quasi vera, con un cast che include frank matano e laura chiatti insieme ad altri volti noti. L’ambientazione è pensata per offrire un’esperienza immersiva, con l’accoglienza di spettatori che condividono momenti di divertimento e risate autentiche, perché la commedia resta viva grazie al pubblico.

fausto brizzi: cucina e abitudini culinarie

La cucina, a vista come l’intero loft, è pronta a soddisfare un gruppo numeroso: il frigorifero deve accogliere cibo per dieci persone. Brizzi ama cucinare per amici e colleghi, con una predilezione per la pasta. Quando è da solo, però, predomine pasti più semplici. Di sera, invece, si concede un ricordo d’infanzia con una tazza di latte caldo, un rituale che lo riporta all’infanzia trascorsa presso i nonni. Il piatto quotidiano può cambiare, ma la cura per l’ospitalità resta costante.

fausto brizzi: palestra e routine

La palestra funzionale è una parte integrante della casa, realizzata su richiesta di Silvia, ex atleta olimpica. L’equipaggiamento è allineato alle esigenze di chi pratica sport, mentre Brizzi ammette di non essere un grande appassionato di attività fisica quanto la moglie, che si allena due ore al giorno sul tapis-roulant prima di iniziare la giornata. Questo equilibrio tra routine sportiva e lavoro creativo riflette una dinamica di coppia orientata al sostegno reciproco.

fausto brizzi: spostamenti tra roma e genova

La vita quotidiana alterna Roma e Genova, dove la famiglia possiede una casa affacciata sul mare. Secondo Brizzi, la realtà si sviluppa attraverso spostamenti continui: ci si insegna a vicenda, ognuno raggiunge l’altro. Con l’impegno politico di Silvia come sindaca, Brizzi commenta che la soluzione preferita resta il treno di notte, utile a ottimizzare i tempi: al suo arrivo in Liguria, arriva persino a portare il proprio figlio Eugenio di due anni al nido, dimostrando una gestione pratica della vita familiare tra due città.

fausto brizzi: una casa che racconta una coppia

In definitiva, il loft racconta la storia di una coppia radicata in molteplici passioni. Tra cinema, carta stampata e attività fisica, la casa diventa una rappresentazione della sintonia tra lavoro e vita privata, un luogo dove le passioni convivono e si alimentano a vicenda, trasformando la quotidianità in un continuo scambio creativo e umano.

Nel racconto emergono figure legate al cinema e alla vita privata: di seguito un riepilogo puntuale delle personalità menzionate.

  • Fausto Brizzi
  • Silvia Salis
  • Frank Matano
  • Laura Chiatti
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