Cosa rischia Corona dopo il passo falso di Signorini: parla l'avvocato

Giampiero Colossi • Pubblicato il 04/01/2026 • 3 min

Un intervento recente di analisi legale chiarisce i possibili esiti per Fabrizio Corona e Alfonso Signorini, a seguito delle denunce presentate dopo la messa in onda delle puntate di Falsissimo. L’opinione dell’avvocato Leonardo D’Erasmo individua scenari concreti, distinguendo tra ipotesi di reato e le relative possibili evoluzioni procedurali.

fabrizio corona e alfonso signorini: rischi legali e contesto

cosa rischia corona

Secondo l’avvocato Leonardo D’Erasmo, Corona è formalmente indagato per divulgazione illecita di immagini con contenuto esplicito ed è stato ascoltato dalla Procura per circa due ore nella settimana precedente. Questa situazione potrebbe sfociare in un processo per tale capo d’imputazione.

Per quanto riguarda la diffusione delle chat private, la legge sarebbe favorevole alla pubblicazione solo se una delle parti coinvolte ha dato consenso. Secondo D’Erasmo, il consenso potrebbe esserci da parte di Medugno, e le conversazioni avrebbero potuto essere consegnate dal manager o dall’ex manager del ragazzo, Piscopo, non direttamente dai soggetti. In ogni caso, la partecipazione di uno dei due a una chat non esclude automaticamente la possibilità di pubblicazione.

Per la questione della revenge, l’avvocato è cauto: se le chat contengono contenuti destinati a restare privati, la diffusione potrebbe configurare un reato, anche se esiste un coinvolgimento di uno dei partecipanti. Non è chiaro se la Procura possa escludere in modo assoluto la configurazione della revenge. D’Erasmo segnala che la condivisione delle chat non implica automaticamente il reato, ma non esclude la possibilità che la diffusione delle immagini private possa avere conseguenze penali specifiche per Corona.

cosa rischia alfonso signorini

Riguardo Signorini, l’avvocato indica che l’accusa di violenza potrebbe essere caduta in prescrizione perché i fatti risalirebbero al 2022, mentre l’estorsione resterebbe soggetta al termine di prescrizione di sei anni e mezzo. Per l’estorsione, la valutazione riguarda se vi sia minaccia effettiva e se la condotta rappresenti un estremo configurabile o un mero tentativo. In sostanza, tutto è ancora da definire e va mantenuto un approccio garantista.

Nell’analisi, Signorini potrebbe aver commesso un autogol difensivo nel consentire a Corona di rilasciare una dichiarazione spontanea al Pubblico Ministero: tale scelta, seppur non decisiva, potrebbe essere stata non particolarmente conveniente dal punto di vista strategico, rivelando una possibile leggerezza piuttosto che un errore tecnico.

Nel complesso, la situazione resta incerta e soggetta a ulteriori valutazioni, con una distinzione chiave tra la diffusione delle chat, la pubblicazione di contenuti privati e le ipotesi di violenza o estorsione che possono evolversi nel tempo processuale.

Protagonisti principali coinvolti nelle dinamiche legali descritte:

  • Fabrizio Corona
  • Alfonso Signorini
  • Antonio Medugno
  • Leonardo D’Erasmo
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