Finale di Stranger Things 5: tutti i misteri irrisolti

Giampiero Colossi • Pubblicato il 02/01/2026 • 3 min

La quinta stagione di Stranger Things segna la chiusura di un percorso lungo quasi un decennio, offrendo una chiave di lettura intensa tra emozione e spettacolo. Il finale presenta una chiusura visivamente potente e narrativa, ma lascia emergere alcune incongruenze che hanno stimolato dibattiti tra gli spettatori. L’opera chiude molte linee narrative principali, pur restando aperta su alcuni punti di dettaglio.

finale della quinta stagione di stranger things: analisi dei buchi di trama

hopper: ritorno e riabilitazione istituzionale

Il ritorno di Hopper al ruolo di capo della polizia di Hawkins è carico di risonanza emotiva, ma la scena non offre una spiegazione completa sul percorso che ha riportato l’ufficiale su una via professionale così cruciale. La narrazione non approfondisce i passaggi critici che permettono una riabilitazione istituzionale in un contesto segnato da responsabilità e conseguenze legate agli eventi soprannaturali degli ultimi anni.

continuità e incongruenze: un logo moderno sui vestiti di holly wheeler

Un dettaglio di continuità visiva ha suscitato discussioni tra i fan: l’apparizione di un logo modernista su un capo di Holly Wheeler. L’ambientazione è datata 1987, ma il marchio risulta inserito in una cornice storica anacronistica. Netflix ha successivamente corretto la scena, attribuendo la modifica a una svista piuttosto che a una scelta narrativa.

assenza dei demogorgoni e implicazioni narrative

Nella battaglia finale nella dimensione X, i Demogorgoni risultano assenti. L’episodio non risolve in modo chiaro se questi mostri siano stati distrutti, assorbiti o semplicemente ignorati dalla trama. L’assenza pesa sull’impianto narrativo, considerando il ruolo centrale dei Demogorgoni nelle stagioni precedenti.

vecna e mind flayer: gestione della minaccia e mitologia

Vecna e il Mind Flayer erano stati costruiti come avversari quasi invincibili, ma nella fase conclusiva vengono eliminati con una certa semplicità. Questo ridimensionamento del pericolo facilita la chiusura ma modella in modo diverso la mitologia sviluppata nel corso delle stagioni, offrendo una chiusura meno tensione rispetto all’andamento storico della serie.

chiusura governativa e libertà dei protagonisti

La scelta di consentire ai protagonisti di tornare alla libertà dopo eventi che includono morti, distruzioni e segreti governativi è finalizzata a una chiusura serena, ma comporta una perdita di coerenza interna. Il discernimento tra finalità narrativa e realismo logico resta al centro delle osservazioni dei fan.

impatto emotivo e chiusura della serie

La stagione finale riesce a suscitare emozioni in una parte del pubblico e a salutare i personaggi principali, offrendo una chiusura definita. Allo stesso tempo, restano zone d’ombra che alimentano teorie e discussioni, dimostrando che il viaggio narrativo ha lasciato spazio a interpretazioni diverse e a una riflessione continua sulla mitologia creata nel tempo.

Nel finale emergono figure chiave che guidano la narrazione; di seguito i protagonisti principali citati:

  • Jim Hopper
  • Vecna
  • Mind Flayer
  • Henry Creel
  • Holly Wheeler
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