Il finale di Stranger Things 5 rischia di deludere come Game of Thrones? Ecco perché c'è preoccupazione

Giampiero Colossi • Pubblicato il 30/12/2025 • 3 min

Il settimo episodio della quinta stagione, intitolato The Bridge, ha acceso un vivace dibattito tra fan e critici, aprendo confronti con finali di grande richiamo e spesso controversi. Il dato saliente riguarda un punteggio relativamente basso, letto da molti come segnale di una chiusura che potrebbe allontanarsi dall’andamento della stagione e dall’affezione generata nel tempo. La discussione ha evidenziato una divisione di opinioni tra chi apprezza la direzione intrapresa e chi critica la gestione della narrazione, accompagnando l’analisi con paragoni critici che influenzano le aspettative sul finale.

the bridge: esame delle dinamiche e delle reazioni del pubblico

La puntata ha mostrato una contrapposizione netta rispetto alle precedenti: la stagione sembrava godere di un consenso maggiore, crescendo in attesa per l’epilogo. La brusca frenata narrativa evidenziata dall’episodio ha lasciato parte del pubblico disorientata, sollevando interrogativi sulle scelte compiute dai fratelli Duffer e sulla possibilità di una chiusura coerente con gli sviluppi maturati nel corso della stagione.

confronto con le puntate precedenti

Il confronto con quanto visto in passato è netto: si è assistito a una sorta di stallo, dovuto a scelte che hanno privilegiato la pianificazione rispetto all’azione, in un momento della narrazione che richiedeva slancio e decisioni decisive. La percezione comune è stata di un progressivo rallentamento nella tensione, accompagnato da scelte narrative che hanno diviso il pubblico tra chi le ha accolte favorevolmente e chi le ha ritenute discutibili.

criticità di ritmo e gestione dei personaggi

Al centro delle critiche ci sono stati ritmo percepito come debole, gestione di personaggi secondari improvvisamente centrali e l’introduzione di elementi mitologici in prossimità della chiusura. Le scene intime inserite in contesti di estrema tensione hanno lasciato perplessi molti spettatori, dando l’impressione di una narrazione che fatica a trovare una direzione chiara e coerente con quanto costruito in precedenza.

aspettive sull'episodio finale

Il timore principale riguarda la necessità di risolvere numerosi archi narrativi in uno spazio temporale limitato, senza compromettere la coerenza e l’intensità emotiva. Le aspettative restano alte, ma la prospettiva di un finale che tenga conto di tutto quanto è stato sviluppato è al centro delle discussioni.

risposte dai creatori e dal cast

Dal lato degli operatori dello show e del cast arrivano messaggi di fiducia: gli attori hanno indicato la volontà di offrire un epilogo emotivamente appagante e fedele ai personaggi, mentre i fratelli Duffer hanno dichiarato di aver studiato errori di grandi serie passate per evitarli, puntando a una chiusura che concili tensione e coerenza narrativa.

the bridge e il confronto con finali celebri

Il confronto con finali iconici, in particolare quelli di serie molto amate, pesa come un’ombra sul percorso della storia. Il finale è atteso come momento decisivo che dovrà confermare la valenza delle scelte compiute, senza tradire lo sviluppo dei personaggi e l’impegno narrativo sostenuto nel corso delle stagioni.

Nomi chiave presenti nel dibattito:

  • i fratelli duffer
  • undici (eleven)
  • max
  • will
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