Alfonso Signorini: i suoi avvocati rispondono alle indagini in prima serata
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— cinguettavideofoto (@cinguettavideo2) December 30, 2025
Una recente inchiesta della procura di milano è stata avviata in seguito alla denuncia presentata da Antonio Medugno, con Alfonso Signorini indicato come soggetto interessato per estorsione e violenza. L’ipotesi di reato ha comportato l’iscrizione nel registro degli indagati e ha seguito la decisione di autosospendersi da Mediaset. Le informazioni disponibili hanno aperto un quadro in evoluzione, caratterizzato da dichiarazioni della difesa e da note diffuse ai media per chiarire la posizione dell’indagato.
indagine della procura di milano su signorini per violenza ed estorsione
La procura di milano ha iscritto Alfonso Signorini nel registro degli indagati con l’ipotesi di estorsione e violenza. In diverse ricostruzioni di cronaca viene inoltre citata l’eventuale presenza di violenza sessuale come elemento dell’inchiesta. L’atto è emerso a seguito della denuncia presentata nei giorni precedenti da Antonio Medugno.
dichiarazioni della difesa
Secondo i legali di Signorini, Domenico Aiello e Andrea Righi, l’apertura dell’indagine è un atto dovuto e l’indagato è tranquillo e collaborativo con la procura. Si ribadisce che la ricostruzione di quanto contestato è priva di basi solide e che non esistono motivi di preoccupazione. Nei confronti di questa denuncia si sostiene che non vi sia alcuna veridicità nelle accuse, con testimonianze di dialoghi avuti con Signorini per diverse ore.
reazioni e clima social
Una parte significativa della discussione pubblica vede impegnati commentatori e sostenitori nel valutare l’impatto della vicenda sui profili pubblici coinvolti. L’ondata di opinioni espresse sui social è stata menzionata come elemento di contesto, mentre si sottolinea che la preoccupazione principale, nelle parole dei legali, riguarda la tutela della reputazione dell’indagato e la necessità di un’indagine corretta.
cronaca televisiva e contesto mediatico
Il servizio mandato in onda dal Tg1 ha descritto l’apertura dell’indagine come atto dovuto della Procura di Milano, basato sulla denuncia presentata da Antonio Medugno. Il pezzo riporta che la vicenda è collegata a una puntata di un contenitore online curato da Fabrizio Corona, senza citare esplicitamente il programma condotto da Signorini. È stata evidenziata la perquisizione della casa di Corona, con il sequestro di chat, foto e video, e l’iscrizione nel registro degli indagati per diffuse di contenuti sessualmente espliciti, con la denuncia di Medugno datata 24 dicembre.
perquisizioni e sviluppo processuale
Agli atti investigativi si associano attività di perquisizione e acquisizione di materiale digitale relativo a Fabrizio Corona. Le indagini hanno portato al coinvolgimento di ulteriori elementi probatori nell’ambito della ricostruzione delle dinamiche denunciate, con un quadro che resta in evoluzione e soggetto a ulteriori sviluppi.
persone menzionate nel testo
- Antonio Medugno
- Alfonso Signorini
- Fabrizio Corona
- Domenico Aiello
- Andrea Righi
- Valeria Marini
- Claudia Antinoro
