Serena Bortone sanzionata dalla Rai: tutto sul caso Scurati

Serena-Bortone-Rai

Serena Bortone, dal momento in cui il governo Meloni ha influenzato la Rai, è passata dalla conduzione di un programma nel primo pomeriggio di Rai1 a uno nel preserale del weekend su Rai3. Dopo l’episodio Scurati, la situazione è cambiata: il programma CheSarà non è stato rinnovato e la conduttrice – che mantiene un contratto a tempo indeterminato con la Rai come autrice – condurrà un nuovo programma quotidiano su Rai3 senza possibilità di trattare argomenti politici.

caso scurati e reazioni politiche

posizione di elly schlein

La questione Bortone-Scurati ha generato reazioni anche in ambito politico. Elly Schlein, intervistata da La Stampa, ha espresso critiche sulla decisione della Rai.

“Grave! Prosegue l’occupazione militare del servizio pubblico contro ogni logica aziendale e ogni criterio di merito. Sono stati assunti amici e parenti di amici, addirittura un deejay di Casapound. Si piazzano gli amici e si calpestano i precari. Serve una riforma della governance che renda il servizio pubblico indipendente dai partiti e dalla politica”.

sospensione e conseguenze per serena bortone

sanzione dalla rai

Serena Bortone è stata sanzionata con sei giorni di sospensione in relazione al caso Scurati. Questa decisione aggiunge ulteriore peso alla sua situazione già complessa all’interno dell’azienda.

SANZIONATA SERENA BORTONE

Sei giorni di sospensione per la giornalista per il caso Scurati. In questi casi si può dire una sola cosa: vergognosi.

— Giuseppe Candela (@GiusCandela)

futuro professionale di serena bortone

possibili scenari

Nonostante tutto, la Bortone sembra destinata a rimanere in Rai grazie al suo contratto indeterminato come autrice. C’è chi ipotizza un futuro diverso per lei.

Fossi in Bortone non accetterei l’elemosina-trappola che vogliono concederle al sabato. Programma senza politica, senza budget, collocazione difficile: così va a sbattere e la chiudono a gennaio. Il giochino è chiaro.

— Giuseppe Candela (@GiusCandela)

Scritto da Augusto Clerici
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