Coma Cose e il Segreto di ‘Malavita’: Significato, Ispirazione e Dedica della Canzone

Malavita-Coma-Cose

“`html

I Coma Cose hanno lanciato una nuova canzone dal titolo Malavita, destinata a diventare una delle prossime hit dell’estate. Il duo milanese formato da Fausto Lama (Fausto Zanardelli) e California (Francesca Mesiano) ritorna sulle scene un anno dopo il successo di Agosto Morsica, con un brano rilasciato il 26 aprile che si distingue per le sue influenze folk e flamenco.

collaborazioni e produzione di qualità

Per la realizzazione di Malavita, i Coma Cose si sono avvalsi della collaborazione di Federica Abbate e Jacopo Ettorre per la scrittura, mentre la produzione è stata curata da Merk & Tremont del gruppo ITACA. Il videoclip, uscito in contemporanea con il singolo, vede Fausto Lama impegnato anche come regista.

una storia di riscatto

Il brano racconta la storia di riscatto di una donna, Monnalisa, il cui nome evoca la celebre Gioconda, figura enigmatica e senza tempo. Questa narrazione è nata durante un inverno in cui Fausto Lama e California, impegnati a sistemare casa, non riuscivano a produrre nuova musica. Hanno quindi deciso di raccontare una storia diversa dalla loro, quella di una donna che riesce a liberarsi da una situazione oppressiva.

ambiente e atmosfera

La canzone è ambientata in un quartiere portuale, abitato dalla malavita, ma i dettagli del disagio della protagonista sono volutamente vaghi, permettendo così agli ascoltatori di interpretare il brano in modo personale. Questo conferisce a Malavita un significato universale, legato al desiderio di fuga e di libertà.

malavita e fenomeni virali

Malavita ha rapidamente conquistato popolarità su TikTok, supportata anche dai video dei fan, tra cui quello di Sarah Toscano, vincitrice di Amici 2024, che ha cantato il singolo durante la finale. Tuttavia, è importante non confondere il brano con il trend del “Malessere”, che riguarda i fidanzati napoletani molto gelosi e non ha alcuna connessione con la canzone dei Coma Cose.

“`

Scritto da Augusto Clerici
Potrebbero interessarti